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Una partita di Bridge
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IL GRANDE BRIDGE A PESCARA
Ospite del circolo in via Riviera 59 l’Angelini Bridge, squadra campione d’Europa in carica. Abbiamo ascoltato, tra gli altri, anche il giocatore più forte del mondo Fulvio Fantoni
Marco Taglieri Il grande Bridge sbarca a Pescara. Nei giorni 29 e 30 gennaio, ospite del circolo Pescara Bridge di via Riviera 59 è stata la squadra Angelini Bridge, fondata dall’imprenditore Francesco Angelini. Un rapporto molto stretto tra le due formazioni, motivo di vanto per la città adriatica che da anni è sede delle 2 gare di andata e ritorno, a testimonianza del fatto che si può a buon diritto parlare di gemellaggio fra le 2 compagini. Nell’Angelini Bridge fanno parte alcuni tra i giocatori più forti al mondo della specialità, come Lorenzo Lauria, Alfredo Versace, Claudio Nunes, Antonio Sementa, il capitano Ercole Bove e soprattutto Fulvio Fantoni. Alberto Forcucci, presidente del circolo Pescara Bridge, illustra la sua attività. «Il circolo ha una storia di 60 anni, e al suo interno propone in primis il bridge, ma anche uno sport che va per la maggiore soprattutto tra le donne, ovvero il burraco. Inoltre organizziamo svariate attività culturali e di intrattenimento, e tornei di bridge per ragazzi in collaborazione con le scuole. Una volta a settimana i giovani vengono qui nel pomeriggio e giocano a carte, anche con lo scopo di allenare concentrazione e memoria visiva. E’ stato infatti sperimentato che chi sa giocare a bridge ha anche un ottimo rendimento scolastico». |   |    Le interviste di Marco Taglieri
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Fulvio Fantoni spiega invece come si diventa il giocatore più forte del mondo di bridge. «Applicandosi con grande costanza, studiando molto e giocando con i compagni giusti, perché solo così si riesce a vincere. Questo è uno sport che stiamo diffondendo anche nelle Università: è infatti partito un importante progetto promosso dall’Angelini Farmaceutici e dall’ateneo di Tor Vergata a Roma, per cui terrò 10 lezioni ai ragazzi che sono già laureati e che frequentano il master. Lezioni che varranno anche come crediti formativi». Francesco Angelini dice la sua sul Bridge, e non si tira indietro sull’argomento “calcio”. «Cos’è il bridge? Beh, io la definisco una disciplina sportiva e culturale, che come tutte quelle di alto livello richiede concentrazione, allenamento e competitività. Le voci di un mio interessamento al calcio? Confermo assolutamente che sono fondate. Ho lavorato sin dallo scorso giugno con consulenti finanziari, interfacciandomi con la banca Italpetroli che mi sembrava l’interlocutore più azzeccato, e ancora oggi dico che ci sono margini per qualcosa di concreto. Per chi tifo? Ovviamente per la Roma!». Guarda il servizio su www.abruzzochannel.it
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