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L'allenatore Gianluca Del Gallo
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CORONA D’ABRUZZO IN RAMPA DI LANCIO
La società pallanuotistica, giunta al suo terzo anno di attività, promuove un tipo di sport legato al puro divertimento, senza stress e tensioni legate all’ansia di vincere
Fare uno sport sano, farlo in compagnia e senza la cosiddetta “ansia da prestazione”. In un settore (quello sportivo) dove spesso la competitività sfrenata la fa da padrona, spicca senz’altro la società di pallanuoto Corona d’Abruzzo. Giunta al suo terzo anno di attività, in questa stagione ha formato 2 squadre di pallanuoto (Categorie “Under 13” e “Under 15”) e partecipa regolarmente ai campionati organizzati dalla FIN Abruzzo. Con l’evolversi dell’attività sportiva e con l’ingresso di nuove leve, la Corona d’Abruzzo è intenzionata ad aumentare il numero di squadre, differenziandole per età e categoria, così da poter aderire a più campionati giovanili. |   |    Alcuni elementi della rosa
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Gli atleti della squadra svolgono parallelamente all’attività principale di pallanuoto anche quella del salvamento, che dà loro modo di acquisire le tecniche di base del recupero del pericolante in acqua, unendo così all’aspetto prettamente agonistico anche quello della funzione sociale e civile di fornire aiuto a chi si trova in difficoltà. «La Corona D’Abruzzo, fedele alle proprie finalità educative, vuole dare l’immagine di una società nella quale l’amicizia, l’educazione, il rispetto delle persone e delle regole siano valori riconosciuti come prioritari – spiega l’allenatore Gianluca Del Gallo - affinché gli atleti, i genitori e i dirigenti vivano in un clima di serenità e di gioia; pertanto, non si hanno ambizioni di prestigio estremo o di perfezionismo tecnico, situazioni che alimentano patemi, ansie e tensioni, che sono nettamente in contrasto con lo spirito amichevole con il quale la società vuole proporsi». Per poter far parte della società, agli atleti viene chiesto di garantire sempre un buon rendimento scolastico, di mantenere un’irreprensibile condotta morale, civile e la piena osservanza delle discipline sportive, pena l’esclusione dalla squadra. Per coerenza al progetto educativo, la Corona D’Abruzzo programma per i suoi giovani atleti visite guidate e intrattenimenti, atti a promuovere la cultura dell’impegno umano, sociale e civile; tali incontri mirano ad educare al rispetto della dignità della persona ed a potenziare le capacità individuali e dei rapporti interpersonali.
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